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Alkanoids

Alkanoids

Alkanoids è uno studio milanese di motion design, creato da Yukhuo Tai, Raffaella Roccella e Manolo Turri Dall’Orto. E’ anche un vero e proprio collettivo di intelligenze del mondo digitale italiano, composto, oltre che dai 3 soci, da 7 designer, 3 montatori e numerosi artisti che gravitano per specifici progetti o collaborazioni.

Li abbiamo fortemente voluti perché apprezziamo sia la loro filosofia che i brillanti risultati delle loro ricerche. Tra i loro clienti: Rai, Sky, Discovery, Viacom, MTV, De Agostini TV, Samsung e agenzie internazionali come Havas, Ogilvy, BBDO, TBWA.
A Milano, abbiamo incontrato Tai e Raffaella per un approfondimento sulle loro attività e abbiamo anche conosciuto Alessandro Nobile e Marco Serracca, i designer della crew che hanno creato per PPPattern rispettivamente “Pixelgame” e “Marble Run”: si tratta di due pattern veramente speciali, di realtà aumentata, la cui animazione è fruibile grazie all’app gratuita “Aria”, sempre realizzata da Alkanoids e disponibile su App Store e Google Play.


PPP: Una brevissima definizione di voi stessi.
A: Alkanoids è nato nel 2013 e ha nel proprio DNA la contaminazione e la condivisione di idee e saperi. Ricerca, progetti personali e sperimentazioni sono i sentieri quotidianamente battuti.
Questo per noi è un principio inderogabile: ognuno ha un planning composto per il 70% dal lavoro tradizionale e su commissione e per il 30% si impegna in progetti laterali, ma non meno coinvolgenti e importanti. Questo per non inaridire il nostro approccio all’innovazione e all’upgrade tecnologico. E anche perché siamo tutti tremendamente curiosi.

PPP: In questi anni vi siete fatti conoscere con una serie di progetti che, apparentemente di nicchia, sono riusciti a diventare qualcosa di molto coinvolgente e riconosciuto. Penso al percorso che va da Illanim all’app Aria, passando per Alkemica.
A: Illanim risale al 2014 ed è stato importante perché ha segnato la prima collaborazione sistemica tra illustratori e animatori, mondi solitamente separati e naturalmente non inclini alla commistione e al confronto.
Alkemica, che era il primo segnale di una ricerca di animazione rispetto a un dato di partenza statico (illustrazione) è stato presentato nel 2017 e ha già avuto una fortunata tournée: Genova (Cotonfioc Festival), Lucca Comics, Futureland/Talent Garden e Isola Design District/Base.
ARIA è il nostro attuale fiore all’occhiello ed è costato un anno intero di studio. Siamo anche molto felici del fatto che dall’estero si siano accorti del nostro potenziale: a Detroit, presso il Consolato Generale italiano, ad Amburgo, presso i Magazzini Braun, all’Art Week di Dubai.

PPP: Qualche altro dettaglio su questo processo di “animazione temporanea dello statico”?
A: Alkemica, che come abbiamo detto, è stato il nucleo primigenio di ARIA, è nato da una semplice domanda: Come fai a vedere le illustrazioni animate? Il primo pensiero è stato quello di usare la tecnologia del QR Code; poi c’è stato il passaggio più complesso della fruizione via mobile e della differenza data dalle caratteristiche di questo strumento. Però, quando ci capita di osservare lo stupore delle persone che utilizzano l’app, capiamo che è esatta la definizione che viene data spesso di “magia del nuovo millennio”.

PPP: Nella vostra visione strategica anche il rapporto con l’arte è un asse portante.
A: Sì, effettivamente lo è. Tra le ultime cose che possiamo citare, l’utilizzo della realtà aumentata applicata per la prima volta alla street art, assieme a Luca Font per l’ultima edizione di Festiwall a Ragusa. E anche la collaborazione con Vanni Vaps, per la sua mostra personale.

PPP: Veniamo a questa partnership, che ci inorgoglisce non poco.
A: Abbiamo deciso di affidare questa sfida a due brillanti collaboratori, chiedendo loro di dare il massimo rispetto ai loro mondi preferiti e a ciò che sanno fare al meglio: Alessandro Nobile si è cimentato con la pixelart e con la sua estetica che pesca a piene mani nella memoria degli anni ottanta; Marco Serracca ama il 3D molto spinto e questo si potrà decisamente capire vedendo il risultato del pattern.

PPP: Parlando di talento italiano nell’ambito del motion design, con chi amate confrontarvi?
A: Diamo sicuramente un giudizio positivo della scena italiana. Apprezziamo il lavoro di Ditroit e Full Scream, tra i milanesi, e dei torinesi Nerdo.

PPP: Coming soon?
A: Un progetto artistico di realtà aumentata sul percorso della moneta e delle banconote, in particolare. Volete fare una prova? Aprite l’app Aria e fissate una banconota di qualsiasi taglia della nostra valuta …